non so cosa fare della mia vita

L’ultima domanda che vuoi sentire a 16 anni (e che invece cambia tutto a qualsiasi età)

Tempo di lettura 5 Minuti

Da leggere quando non sai cosa fare della tua vita, hai paura e ti senti confusa.

È il 2003, ho 16 anni e sono appena tornata dal mio primo viaggio all’estero da sola: l’Australia.

Un trimestre di scuola dall’altra parte del mondo che cambierà per sempre il modo con cui guardo e vivo la vita.

Ma ancora questo non lo so ed è un’altra storia.

Quello che so è che la terza liceo scientifico sta iniziando ed io sono più persa che mai. 

Ogni certezza è crollata, la mia città mi sembra troppo piccola e chiusafigurati la scuola e la mia classe -,  la carriera che mi immaginavo da grande non è più così affascinante e non so nemmeno come esprimere questo disagio ai miei genitori e alle mie amiche… 

…sinceramente ho paura.

Ho una gran paura di non trovare il mio posto nel mondo, riconoscere le mie vere passioni e di non essere capace di vivere ed essere davvero felice. Non so cosa fare della mia vita.


“Va beh, ci penserai dopo Diletta – dice una voce nella mia testa – ora ascolta quello che dicono”

Sono in mezzo a un paio di dozzine di ragazzi e ragazze della mia età da tutta Italia che, come me, hanno scelto di volare oltre oceano da soli per tre mesi.

E che – come me – hanno facce strane e altrettanto spaesate. “Menomale, forse non sono sola” penso.

Questo è l’incontro coi responsabili delle borse di studio che vogliono assicurarsi che questa esperienza sia ben integrata e chiara in noi. 

Affinché possa aprire nuove prospettive nella nostra vita e non gettarci nel caos più completo.

Alzo lo sguardo e torno anche con la mente qui, in sala.

È il momento giusto: un ragazzo poco più grande di noi è sul palco e sta per proiettare delle diapositive.

Ci guarda tutti, sorride, e ci pone la domanda che nessuno si aspettava:

“Cosa scriverebbero oggi sulla tua tomba?”

silenzio –

“Davvero ragazzi… cosa scriverebbero se moriste oggi sulla vostra tomba?”

click: si apre la prima diapositiva – 

Mormorio generale, qualcuno sghignazza col vicino e tutti ci guardiamo l’un l’altro con un sorrisino a mezza bocca. Il silenzio è rotto.

“Quanti? Su le mani…SINCERI”

Tra le risate generali, un po’ nascoste e un po’ no, ecco le mani dei più sinceri alzarsi a mezz’asta.

“Ok…ok…menomale c’è qualche coraggioso!”

-e click: ecco la seconda diapositiva –

.click: click: si apre la prima diapositiva si apre la prima diapositiva – dddd

“Qui riposa una ragazza che aveva così paura della vita, della gioia e dell’amore che morì senza mai vivere davvero”

Silenzio.

Hai presente quel silenzio che si taglia a fette? Quello.

Sento ogni parte di me paralizzarsi, tutto tranne il cuore, lui batte all’impazzata.

Il ragazzo sul palco lo sa. Sa di aver colpito il centro di ognuno di noi. Ci guarda e sorride con un sorriso così caldo da abbracciare l’intera sala.

“Ragazzi, lo so. So quello che state provando. 

È la stessa cosa che ho provato anche io quando mi fecero questa domanda alla vostra età.

Ed è normale. Siamo qui per questo.

Avete fatto un’esperienza che vi ha aperto lo sguardo sul mondo, ribaltato le prospettive e ha fatto battere il vostro cuore di vita.

Vi ha permesso di assaggiare potenzialità, talenti, nuove passioni, conoscere persone completamente diverse da voi con cui avete stretto amicizie eterne.

Ma vi ha anche messo a confronto con la solitudine, la paura, l’incapacità ed il dolore.

È normale sentirsi confusi e spaventati. 

E vi dico di più: è normale ad ogni età solo che la maggior parte delle persone non si ferma mai a riflettere su questo.

La prospettiva della morte cambia tutto. 

Ci insegna a vivere.

Ricordatevelo sempre.

Ora ponetevi questa domanda: Cosa vorresti scrivessero sulla tua tomba? Come vuoi essere ricordato? 

E soprattutto quando riproverete queste sensazioni, non saprete cosa fare della vostra vita, sarete spaventati o persi fermatevi e chiedetevi:

Come vivresti la tua vita 

se non avessi paura 

e se non dovessi seguire le traiettorie degli altri?

Cosa vuoi donare al mondo 

attraverso la tua vita?

…ascoltatevi, senza fretta….

Come vivresti la tua vita 

se non avessi paura 

e se non dovessi seguire le traiettorie degli altri?

Cosa vuoi donare al mondo 

attraverso la tua vita?

…ed ora in questo silenzio scrivete tutto quello che vi viene, non fermatevi, scrivete anche le cose più assurde, tutto ha senso….Tutto ha senso.

Come vivresti la tua vita 

se non avessi paura 

e se non dovessi seguire le traiettorie degli altri?

Cosa vuoi donare al mondo 

attraverso la tua vita?

E sono queste le due domande che a mia volta lascio a te, aperte.

Cosa scriverebbero oggi sulla tua tomba?

Quali sono i pensieri, gli schemi, i comportamenti, le paure che stanno limitando la tua vita e la tua possibilità di sentire il cuore felice? 

Quali gli aspetti della tua anima, delle tue passioni, dei tuoi talenti che puoi e vuoi coltivare per servire il mondo e fare della tua vita un dono? 

Crescendo sono tornata decine e decine di volte a queste domande. 

Altrettante mi sono fermata ad ascoltare il caos e le paure che mi paralizzavano. 

Vorrei dire che ha sempre funzionato, ma sarebbe una bugia. Cadute, sbagli, fughe sono parte del gioco.

Ma la prospettiva della morte mi ha sempre ricentrato. Come una bussola mi ha riportato al centro di me, al proposito reale della vita, permettendomi di trasformare le deviazioni, gli sconforti, la paura ed il caos in risorse incredibili ed essenziali.

Per prendere scelte autentiche, vere, piene. 

Per amare davvero.

Per vivere senza rimpianti, a cuore libero e mente aperta. 

Aiutando altre persone a fare lo stesso.

Ed è questo l’augurio con cui apriamo la Masterclass “Imparare a VIVERE per andare oltre la paura di MORIRE”

Affinché, a qualsiasi età, la paura di vivere, di amare, quella di soffrire e la paura di morire possano trasformarsi nei più grandi alleati di questo cammino.

 Ti aspettiamo qui > 

E se vorrai condividere le tue risposte e il come ti senti nei commenti qui sotto, sono in ascolto.

Condividi l’articolo!

Commenti

Subscribe
Notificami
guest
30 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Luca Gonzatto
Admin
Luca Gonzatto
1 mese fa

Mi ha toccato profondamente questo articolo. Grazie @diletta <3

Diletta
Diletta
1 mese fa
Reply to  Luca Gonzatto

❤️

Luisa
Luisa
1 mese fa

Da quando ho perso mio fratello la paura della morte mi ha bloccata ….non riesco ad accettarlo e lasciarlo andare e lasciarmi andare

Diletta
Diletta
1 mese fa
Reply to  Luisa

Luisa grazie di cuore per la tua condivisione🙏🏽 Sento risuonare profondamente le tue parole…non è mai semplice attraversare la perdita delle persone che amiamo di più. Richiede infinito amore, presenza, fiducia e gentilezza verso il proprio cuore. Questo venerdì prima della masterclass dedicata ci sarà una LIVE aperta con Daniel Lumera su questo tema se vuoi esserci: https://mylifedesign.com/oltre-la-paura-morte-daniel-lumera/
Ti abbraccio da cuore a cuore 🤗

Paola Caporaletti
Paola Caporaletti
1 mese fa

Qualcosa ha vibrato in me, ho riflettuto sul tempo che spreco in cose inutili, quando invece sento profondamente di poter essere altro

Diletta
Diletta
1 mese fa

Paola grazie di cuore per aver accolto e ascoltato questa domanda ❤️ Anche a me ha lo stesso effetto nei momenti in cui la mente ha mille pensieri, paure e blocchi, è un ritornare all’essenziale e ai desideri più profondi dell’anima. Quello che può aiutare é lasciare la porta aperta a quel “poter essere altro” affinché possa tradursi in pensieri, azioni e comportamenti di ogni giorno. Mi farebbe piacere sapere come va, un abbraccio 🤗

Chicca Bertano
Chicca Bertano
1 mese fa

Che meraviglia, grazie di cuore, Diletta ❤️🤩

Diletta
Diletta
1 mese fa
Reply to  Chicca Bertano

Grazie Chicca per aver accolto queste riflessioni ❤️ un abbraccio

Antonella
Antonella
1 mese fa

Cara Diletta, solo nel leggere queste domande, mi avvolge paura e angoscia…..e quasi un senso di fuga.
Ho 61 anni e più mi fanno paura e più penso di non avere più così tanto tempo per dare senso alla mia vita.

Maura
Maura
1 mese fa
Reply to  Antonella

Grazie Dile, parole che vibrano nel cuore ❤️

Diletta
Diletta
1 mese fa
Reply to  Maura

Maura ❤️

Diletta
Diletta
1 mese fa
Reply to  Antonella

Antonella cara, grazie per la tua condivisione e apertura di cuore. Comprendo intimamente la paura, l’angoscia ed il senso di fuga, non le stesse sensazioni che ho sentito emergere anche in me più volte e ho visto emergere in tante persone, non sei sola. Ed è proprio andando a fondo nell’ascolto e nell’accoglienza di queste sensazioni che emergono i più grandi doni della vita. Osservale come fossero bussole che ti stanno indicando dove sentirti, ascoltarti ed accoglierti. La Masterclass dedicata a questo tema può aiutare molto, così come la meditazione e anche l’esercizio della trascendenza che trovi a pagina 242 del libro La Lezione della Farfalla. Per quello che riguarda l’età, ho visto persone rinascere anche a 70 e 80 anni, non è tanto il tempo e l’età cronologica quanto l’intensità e l’apertura con cui scegliamo di vivere questo presente, qualsiasi esso sia. Ti abbraccio col cuore, Diletta

Carmen
Carmen
1 mese fa

Grazie Diletta di aver condiviso questa tua esperienza personale su un tema molto delicato che riguarda e abbraccia tutti noi.

Diletta
Diletta
1 mese fa
Reply to  Carmen

Grazie Carmen per averlo ascoltato e accolto. Un abbraccio

Candida
Candida
1 mese fa

Ho avuto perdite dolorose ma ora ho fatto pace e penso che la morte faccia parte della vita e sia un passaggio oltre il velo e cercare di lasciare di noi un buon ricordo

Diletta
Diletta
1 mese fa
Reply to  Candida

Grazie di cuore Candida per l’ascolto profondo e l’accettazione che porti. La Morte è una maestra di Vita straordinaria quando l’accogliamo e lasciamo che riveli i suoi doni ed insegnamenti. Un abbraccio

Anna
Anna
1 mese fa

Che articolo dal cuore , ti ringrazio Diletta.

Sulla tomba vorrei fosse scritto : Ce bel mumant! E’ in lingua Romanch, e tradotto significa che bel momento di vita.

💛

Diletta
Diletta
1 mese fa
Reply to  Anna

Anna, grazie di cuore per la tua presenza e bellissimo quanto profondo lo scritto che doni 🙂 ti abbraccio

Maria Grazia Lio
Maria Grazia Lio
1 mese fa

Leggere questo articolo mi ha dato un sensazione di Pace e di vera consapevolezza perché è così realmente ,nasciamo e moriamo è un dato di fatto a cui non possiamo sottrarci e sta a noi scegliere come vivere oggi , ma è anche vero che personalmente la morte mi inquieta perché è stata una componente della mia vita vedendo andare parecchie persone care e spesso mi sono chiesta perché così presto . Questa sofferenza vissuta mi fa capire costantemente il valore della vita e sono grata per aver fatto dono del mio vissuto a chi invece voleva arrendersi e aver fatto comprendere che la vita è preziosa e questo mi ha reso immensamente felice. Rimane però in me questo senso di vuoto di paura di fronte la morte e’ un argomento difficile e delicato che sento di dover affrontare per potermi sentire davvero libera . Tornando all’articolo potrei dire che sulla mia tomba potrebbero scrivere qui giace una persona che nonostante la sofferenza non si è incattivita ma che aveva sempre una parole gentile e che non smetteva mai di meravigliarsi guardando il mondo con gli occhi di un bambino , grazie 🙏 di cuore Diletta per questo articolo e tanta luce ✨✨all’universo 🙏

Diletta
Diletta
1 mese fa

Maria Grazia grazie con tutto il cuore per l’ascolto, l’accettazione e il cuore aperto nonostante le sofferenze della vita e proprio per averle sapute rendere dono 🙏 Quel senso di vuoto che senti lo riconosco profondamente e l’ho visto emergere come passo del cammino nella maggior parte delle persone con cui ho l’onore di camminare. Come scrivi è lui uno dei portoni per la libertà, quella autentica e profonda. La capacità di so-stare in esso con ascolto, presenza ed umiltà è una grande alleata in questo snodo. Meraviglioso il messaggio che condividi e doni ✨ 🙏

Raffaele
Raffaele
1 mese fa

La domanda fondamentale è come vivrei la mia vita se non avessi paura?
se non dovessi seguire le traiettorie degli altri? Non è da molto che frequento MLA, e per me è stato un incontro con le traiettorie delle mie scelte passate e di quello che stavo vivendo in quel momento. Dopo anni di amore e di vicinanza con un’anima che pensavo non dover mai lasciare, mi sono trovato improvvisamente da solo. Qui la paura si è fatta sentire forte e potente. Che fare? Che direzione prendere? a 60 anni sentivo di non avere costruito niente di solido e di importante dal punto di vista dell’amore e della vicinanza affettiva.
Ho deciso l’anno scorso di partire da solo per un viaggio che potesse darmi qualche indicazione. Sono andato per 10 giorni in una piccola casa all’isola D’Elba. ed ho iniziato a circondarmi di silenzio, di lunghe passeggiate, di giornate passate in barca immergendomi del tutto nella natura. Ed ho cominciato a leggere e a prestare attenzione a dove mi portavano i suggerimenti e l’ascolto. Questo silenzio mi ha permesso di comprendere che dovevo risolvere il dolore e bonificare quella relazione. Si la parola mi è venuta da sola: avevo bisogno di una nuova ECOLOGIA dei miei stati interiori e delle mie relazioni.
Girando per Bologna, durante una giornata di lavoro normalissima, mi capita di passare davanti ad una libreria e pensa un po’, vengo catturato da l titolo: ECOLOGIA INTERIORE di Daniel ed Immaculata De Vivo, mi sono precipitato ad acquistarlo e da l’ è iniziato il mio nuovo senso e percorso. Ora mi confronto con maggiore leggerezza con le mie paure e sento di essere circondato da persone amorevoli, meravigliose, coraggiose e disponibili, che fanno della gentilezza e del dono di sè il centro delle loro esistenze, e mi sono sentito a casa.
Grazie per le tue parole e scusa se mi sono dilungato nel commento; di solito sono molto laconico ma ora sento sia arrivato il momento di dare, donare ed essere aperto a ricevere.
Con amore e riconoscenza.
Raffaele

Franca Foligatti
Franca Foligatti
1 mese fa

Grazie! Anche per me questo tipo di domande sono state un passo verso il risveglio alla vita.

Diletta
Diletta
1 mese fa

Grazie con tutto il cuore cara Franca per l’ascolto e la presenza in ogni passo di questo cammino comune, ti abbraccio

Elena
Elena
1 mese fa

Dopo aver sperimentato la malattia in prima persona, con il rischio di non farcela, ho cambiato visione della vita. Sento l’urgenza di vivere il presente e mi sento delusa quando non riesco. L’amico malato gravemente, i pazienti in farmacia che un giorno li vedi e poi non ci sono più. Ho capito che ogni giorno è prezioso e irripetibile, ma lo stesso a volte mi perdo nell’ansia del quotidiano. Grazie per le vostre riflessioni che mi riportano nel presente.
Elena

Francesca Traversa
Francesca Traversa
1 mese fa

Mi sembra la mia storia Diletta. È iniziata a 17 anni con un periodo di tre mesi all’estero. Che mi ha cambiato la vita aprendo la mente. Poi ci sono stati voli bellissimi e altrettanti blocchi. Un cognato è morto giovane con due bimbi piccoli e uno in arrivo. Questa esperienza mi ha indotta a chiedermi sempre cosa avrei voluto per me se fosse stato l’ultimo giorno della mia vita. Anche se a volte me ne dimenticavo e non sceglievo il meglio per me. Comunque c’è sempre stata nella mia evoluzione e cambiamento. Ora ho 60 anni. E spero ce ne saranno ancora. Di esperienze, cambiamenti, crescita personale. Belle le tue parole. Grazie

Diletta
Diletta
1 mese fa

Francesca, grazie. È bello ritrovarsi nelle storie comuni e condividere i cammini. Che sia presenza, ascolto e consapevolezza ad ogni passo ed in questo presente. Ti abbraccio

Maria Caterina
Maria Caterina
1 mese fa

Grazie di cuore Diletta

marisa serafino
marisa serafino
1 mese fa

Ho sempre avuto paura della morte non tanto mia ma delle persone care , delle morti ingiuste, più della morte mi spaventa la sofferenza, so che la morte è solo un passaggio, una rinascita alla vera vita, ma mi causa sempre un grande dolore.

Diletta
Diletta
1 mese fa

Grazie di cuore Marisa per la tua condivisione e l’ascolto profondo di te. La paura della morte delle persone care è una delle paure più comuni così come quella della sofferenza. È un tema che ha necessità di tanto ascolto, delicatezza ed accoglienza anche delle nostre parti più fragili e “nascoste” che si manifestano proprio di fronte a questo passaggio e alla sua “idea”. Spero sarai con noi nella Masterclass dedicata per sentire e praticare insieme, ti abbraccio.

Michela
Michela
1 mese fa

Grazie Diletta, questa tuo racconto mi ha colpito profondamente nel cuore, ed ad portato sollievo alla mia grande paura di morire…GRAZIE❤️🙏🏻

Consigliati per te

Perdono
Luca Gonzatto

La forza del perdono: Quando i cancelli del carcere si aprono alla fragilità

Esplora con noi l’incredibile viaggio nel carcere, dove siamo stati sorpresi dalla complicità e dal sostegno reciproco tra i detenuti. Scopri come Daniel Lumera, insieme a noi, ha chiesto perdono a coloro che hanno commesso atti terribili. Sperimenta il potere del perdono e la sua capacità di trasformare anche le situazioni più difficili. Unisciti a noi nella My Life Design Academy per contribuire attivamente alla realizzazione di progetti di cambiamento.

Leggi Tutto »