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LEGGI IL DIARIO DI VIAGGIO 2025 >
Aeroporto di Malpensa, 15 febbraio 2024
Dopo cinque anni ritorno in India per celebrare il 30º anniversario dalla mia iniziazione alla meditazione, avvenuta nel 1994.
Torno accompagnato da un gruppo di persone con cui intraprenderò un pellegrinaggio nel sud dell’India, seguendo le tracce dei maestri Siddha Yoga del Kerala.
Sarà un viaggio esperienziale.
L’India è un luogo che ti abbraccia mentre viaggi verso di lei
Il vero viaggio inizia quando lasci andare il controllo sui tuoi piani, sulle tue aspettative, sui tuoi bisogni e obiettivi.
È allora che devi iniziare a fidarti, ad accogliere e ad accettare ciò che si presenta.
Questo viaggio è dedicato a un pellegrinaggio, a un dono che ho ricevuto e che ora sto per riscoprire nella sua forma originale e che voglio restituire attraverso un cammino condiviso attraverso questo blog e tra le pagine di un nuovo libro che sto per completare…
📖 Un libro diverso, profondamente ispirativo, in cui condivido la parte più intima del mio percorso di ricerca che quest’anno compie trent’anni.
Pagine che parlano di un percorso di purezza e integrità, di carismi e di talenti. Un sentiero che ognuno di noi può compiere.
Quello che andremo a fare in questi giorni è un viaggio capace di attraversare millenni e trasformazioni culturali, ambientali e sociali per giungere fino a noi, in una società affrettata e molto mentale, dove l’amore è stato spesso ridotto a un sentimento anziché essere riconosciuto come uno stato di coscienza.
È un’epoca in cui abbiamo bisogno profondo dei valori antichi, dei valori ancestrali che possono influenzare profondamente la qualità delle nostre vite e la nostra salute, ma soprattutto il risveglio della nostra coscienza.
Stiamo cercando di umanizzare la tecnologia in un’era in cui la linea tra uomo e macchina si fa sempre più sottile, ma dobbiamo ancora riscoprire l’umano nell’uomo.
Questo viaggio è dedicato alla parte più umana, autentica, profonda e magica dell’esistenza umana: la realizzazione del sé.
Mi trovo ora all’aeroporto di Milano Malpensa, pronto per imbarcarmi prima a Doha e poi per il Kerala.
📖 Abbiamo deciso di creare questo blog come diario di viaggio, aggiornandolo con le nostre esperienze, ispirazioni, foto e video e tutto ciò che il viaggio ci offrirà.
Sarà un ponte tra il nostro viaggio interiore e quello esteriore, consapevoli che se la nostra mente non è pronta, chiara e serena, non riusciremo a percepire la realtà che ci circonda.
Questo viaggio inizia prima di tutto dentro di noi, nella quiete della mente, nell’apertura al mistero e al non sapere.
Ogni viaggio nell’ignoto è una meraviglia, un’avventura che ci riporta all’innocenza dell’infanzia, quando tutto era nuovo e sconosciuto.
Se la tua mente è già saturata dalle tue concezioni preesistenti, non potrai apprezzare appieno la bellezza di questa meravigliosa esperienza.
Vuoi iniziare insieme a me questo viaggio?
Se la tua risposta è Sì, qui troverai le ispirazioni, le foto e i video di questo viaggio e non vedo l’ora di leggerti nei commenti.
– Un sentito ringraziamento a Patrizia de Libero per l’organizzazione di quest’avventura

Giorno 0: Tra le braccia di Mamma India
Siamo arrivati a Chennai.
Ciò che mi ha sempre affascinato nei viaggi è la possibilità di percepire il livello di diversità: usi, costumi, colori, culture che cambiano da luogo a luogo.
Ma l’India è davvero un altro mondo.
È come entrare in una dimensione parallela, con un ritmo proprio, codici, impressioni, dei e pensieri che la rendono unica.
Cambiare dimensione qui significa entrare in contatto con una delle culle dell’umanità.
Credo che siano l’Africa e l’India i due posti dove l’uomo è nato e si è manifestato in questa terra. È la sensazione di toccare le radici stesse dell’umanità.
Già dal volo si percepiva il cambio di menù: spezie, peperoncino, piccante, aglio e cipolla. Il cambio di vegetazione era totale, il caos più assoluto nel traffico, il caldo e l’umidità: era un altro mondo.
L’impatto è stato incredibile, sia per il passaggio di temperatura tra l’aereo e il caldo umido esterno, sia per l’accoglienza in hotel dove c’era un piatto dorato con un piccolo recipiente dorato per l’acqua, fiori e immagini dei 18 maestri della tradizione del Siddha.
Erano le 04:30 del mattino in India, 00:00 in Italia.
Non ho resistito al richiamo di questa terra sacra e mi sono inchinato, ho appoggiato la fronte a terra e ho iniziato una puja, una celebrazione ai maestri, all’India e a tutta la sua bellezza.
Ho dedicato il tempo, il silenzio, i mantra, le mie preghiere a questa terra che ha ospitato santi, maestri illuminati e personaggi straordinari.
In questo stato di devozione e di meraviglia, fiducia e abbandono e mi sono addormentato.
In quel sonno mi sono sentito un bambino nelle braccia della Mamma India.
Giorno 1: un’immersione nella spiritualità e nella cultura
Abbiamo iniziato la giornata con visita a un tempio di Shiva, dove abbiamo assistito a cerimonie e puja, offerte rituali che trascendono le religioni.
La Puja, presente sia nel buddhismo che nell’induismo, celebra le forze della vita che portano armonia, bellezza, amore e realizzazione.
È un atto di offerta di sé, un’apertura verso il divino che purifica la mente e il cuore, risvegliando la coscienza.
Ogni viaggio che si apre con un momento rituale apre il nostro cuore alla benedizione dei luoghi che si visiteranno.
Ogni viaggio che si apre con un momento rituale assume un significato profondo, autentico, puro.
Il nostro si apre alla benedizione dei luoghi che visiteremo la mente si illumina, lasciandosi ispirare dalla saggezza delle popolazioni e dei luoghi.
Proseguendo il viaggio, ci imbattiamo in una chiesa e un tempio dedicati a San Tommaso. La fusione di culture e religioni è evidente nella scritta “Guru Gesù Islam” all’uscita del tempio.
In India, l’imprevedibile diventa magico, arricchendo il nostro viaggio.
Al tempio di Shiva, osserviamo la devozione della popolazione locale, immersa in un tripudio di colori, profumi e rituali.
Nonostante alcuni inconvenienti, come la temporanea scomparsa delle nostre scarpe, la gentilezza e il supporto degli abitanti locali ci accompagnano in questa esperienza.
Le prime ore in India ci hanno portato a contatto con le tradizioni più profonde e autentiche, insegnandoci che la vera verità risiede nella purezza dello spirito di chi prega e medita. Quando questa purezza emerge, l’essere umano raggiunge la sua pienezza.
#2: la libera scelta di amare ogni istante che la vita ci offre.
Questa mattina abbiamo avuto un lungo incontro con la dottoressa Suda, chirurgo medico esperta della tradizione dei Siddha Yogi del Kerala e figura molto rispettata negli ambienti spirituali.
Adoro queste figure perché rappresentano un ponte tra il rigore della scienza e della medicina e la necessità di una profonda spiritualità, di un approccio spirituale alla vita.
La dottoressa ha parlato delle possibilità psichiche di questi esseri evoluti e realizzati, i Siddha, e del loro cammino di autorealizzazione.
Non un cammino di emancipazione, trascendenza, mukti o liberazione, ma un cammino al contrario, dove hanno saputo portare il cosmo intero, l’universo, la divinità nel corpo, nella mente e nelle azioni. Non avendo consapevolezza di muoversi come corpo, non avevano una coscienza del “questo è il mio corpo”.
Avevano un livello di consapevolezza estremamente espanso e si muovevano in questo mondo con un diverso piano di realtà, da una diversa frequenza.
È incredibile vedere come in Occidente, per paura del mistero insondabile della vita e delle infinite possibilità, abbiamo cercato di ridurre tutto a un qualcosa di noto, di conosciuto e di irrazionale.
Il riduzionismo e il meccanicismo della scienza hanno tralasciato l’interconnessione, l’interdipendenza, l’olos, l’olismo che invece è parte integrante della vita.
Sappiamo così poco della natura del mistero dell’esistenza che il minimo che possiamo fare è rimanere aperti alle infinite possibilità e lasciare che la vita ci meravigli, che apra veramente le porte della nostra percezione, che ci ricordi che tutto è veramente un miracolo.
E dovremmo guardare tutto come se fosse un miracolo.
📖 E proprio “come se tutto fosse un miracolo” è il titolo di uno scritto a cui per la prima volta ho affidato l’intimità del mio percorso iniziatico, cominciato nel 1994.
In questo nuovo libro, diverso da tutti gli altri, ho per la prima volta affidato alle pagine i passaggi più delicati, alcuni dei precetti e dei concetti che stanno alla base dell’esperienza di un cammino di autorealizzazione.
Concetti quanto mai attuali e che riguardano la capacità che ognuno di noi ha di essere integro in se stesso, di trovare un significato e un proposito reale, autentico di questa vita, di questa nascita che vada al di là di quello che le esigenze dell’economia, della società del mercato e le aspettative delle persone che ci sono vicine hanno per noi.
È un richiamo, una chiamata molto profonda, ed è qualcosa di cui l’essere umano ha immensamente bisogno.
Il viaggio inizia veramente quando l’India comincia a viaggiare, nel senso che possono accadere delle variazioni anche radicali nella tua tabella di marcia.
A un certo punto devi accoglierle, non devi resistere agli avvenimenti, devi fluire rimanendo col cuore aperto in ciò che c’è.
Questa mattina siamo partiti da Chennai per andare a visitare il primo e unico tempio in India dedicato a 18 maestri Siddha del Tamil del Kerala.
Il viaggio si è trasformato: il primo tratto non di mezz’ora, ma di 1 ora e mezza; il secondo tratto non di 3 ore, ma di 6 ore e mezza.
Quindi oggi abbiamo superato le quasi 9 ore di pullman! Durante il viaggio ti rendi conto che è tutto un’improvvisazione pazzesca. Nella strada trovi cani, mucche, persone che bivaccano, sadhu rinuncianti, pellegrini, camion spericolati spesso in contromano, moto con 3 o 4 persone sopra.
L’ultima che abbiamo visto aveva anche due bambini piccolissimi, probabilmente uno dei due, anche meno di un anno. Erano in quattro: il marito, la moglie, questi due bambini, uno messo sul parabrezza davanti sul cruscotto di davanti della moto e l’altro in braccio alla mamma che era seduta di lato, non a cavalcioni della moto.
Vedi delle scene incredibili e ti rendi conto che però lì nessuno, almeno per quella che è la nostra piccola esperienza, nessuno si arrabbia.
Tutti fluiscono, trovano un modo, sono abituati a quel caos che è diventato una sorta di ordine per loro, in cui si sanno muovere, si sanno orientare, sanno fluire appunto.
C’è sempre uno spirito di collaborazione, cosa che in Italia non ho visto mai: sono tutti super arrabbiati sempre per molto meno, nel traffico suonano e si arrabbiano, c’è un livello di stress altissimo.
Non che qui non ci sia, ma c’è un modo diverso di affrontare le cose.
C’è una gentilezza di fondo che non ho mai trovato altrove.
Le persone si aiutano semplicemente, forse perché sono cresciute in condizioni estreme, di estrema povertà, di estrema a volte scarsità e privazione.
Quindi sanno che la reciprocità, l’aiuto reciproco può essere di fondamentale importanza.
Anche questa è l’India: è perdersi per ritrovarsi. E’ un fluire oltre la capacità di controllare gli eventi, in questa impossibilità di avere una tabella di marcia. Quando ti rilassi a tutto questo e inizi a fluire in esso, ti rendi conto che davvero l’unica scelta che abbiamo, è quella di amare.
#3 l’eredità naturale dei figli della Terra
Siamo entrati nell’ashram di Ramana Maharshi, un luogo dove il silenzio risuona profondamente, portando a una pace inesprimibile. Nel corso degli anni, ho esplorato innumerevoli spazi di preghiera e monasteri dedicati al silenzio, ma il silenzio qui è unicamente trasformativo.
È un tipo di silenzio che non solo apporta pace, ma incita anche a una realizzazione interiore, mettendo fine all’incessante attività mentale, ai desideri e alla costante ricerca di spazio, tempo e obiettivi.
Questo ambiente, permeato dall’eredità spirituale di questo santo, facilita un ritorno all’ascolto del richiamo più profondo e autentico del proprio essere, trovando pace nella semplicità.
Dopo aver meditato in profondo silenzio in varie stanze, mi sono avventurato in uno degli spazi abitativi dove, in un silenzio rigoroso, ho osservato le persone in transito.
In India, spesso nel caos più totale, si scoprono dettagli che aprono a mondi interi. In questo caso, è stata una donna in meditazione a catturare la mia attenzione: la sua immersione nel divino era palpabile.
Questo profondo richiamo all’anima, a liberarsi dai ritmi frenetici e sovrastimolanti della vita moderna, riempita di distrazioni e turbamenti, è un invito a riscoprire la nostra essenza più pura e pacifica.
In un mondo costantemente bombardato da stimoli esterni, come i social media e le notizie che fomentano dualità e conflitto, esiste un richiamo verso la semplicità e la pace.
Ho imparato a riconoscere questo stato di grazia, una benedizione istantanea che ricorda la possibilità di vivere al di fuori della frenesia quotidiana, in una dimensione di completezza, pace e verità.
Il primo ashram che abbiamo visitato risplende di questa semplicità e integrità, dove il silenzio funge da fondamento per un ambiente di vero ascolto e ricerca spirituale.
Qui, le persone vivono in armonia con il silenzio, esplorando la pace interiore e la chiarezza nel proprio cammino di vita.
📖 Nel libro che sto per condividere, descrivo un percorso di crescita personale basato sull’integrità e sulla pace, non solo mentale ma completa, del corpo, del cuore, dell’anima e della mente.
È veramente una dimensione profondissima dell’essere, che può manifestarsi solo quando la mente si acquieta e poi si ferma completamente. E in questa esperienza di pace, oggi ho ritrovato in questo luogo un’integrità, una chiarezza nella vocazione, nella consacrazione di chi scopre la propria vera dimensione di vita, il proprio posto, il proprio scopo profondo, oltre al significato di sé.
Qui si incontra una pace, una completezza, una integrità di valore inestimabile.
Nessuna delle esperienze vissute in questa vita mi ha offerto una profondità di pace paragonabile a quella che deriva dalla consapevolezza dell’essere.
Ho incontrato molte persone in questa vita, individui eccezionali realizzatisi professionalmente, ricchi di motivazione e di cultura. Tuttavia, quella luce che scaturisce da questa pace l’ho trovata in pochissimi, perché non dipende da ciò che facciamo, né dal patrimonio di eredità culturale, sociale o economica che abbiamo ricevuto.
È qualcosa di molto più intimo, che tocca la nostra unicità, il motivo per cui siamo nati, il nostro essere. Il percorso, il sentiero dei padri che ho condiviso in questo scritto, è proprio di questo che parla.
Esplora l’esperienza più autentica, profonda e vera concessa a un essere umano.
Questa è l’eredità naturale dei figli della terra.
#4 Oltre l’ego: alla scoperta del Sé in un ashram
Oggi è il terzo giorno che siamo a Tiruvannamalai, in Tamil Nadu, nell’ashram di Ramana Maharshi. La vita di questo santo, la sua costante risposta a una chiamata profonda, mi ha profondamente colpito.
Mi ha fatto riflettere sul fatto che ognuno di noi, nella propria vita, sceglie, decide e agisce molto spesso spinto da una personalità egoica e superficiale.
I desideri che noi abbiamo spesso non ci appartengono realmente.
Appartengono a un modello di vita studiato per rispondere a esigenze di mercato o a ciò che la nostra famiglia o la società si aspettano da noi.
Quasi mai la nostra educazione ci spinge ad ascoltare l’unicità del nostro essere: una personalità più profonda. Mi piace pensare che la nostra anima, il nostro spirito, la nostra essenza abbia una personalità, una natura, un’unicità di bisogni e necessità: un Dharma.
La meditazione ci aiuta in questo in questo processo di ascolto autentico, attraverso elementi come il silenzio, l’ardore nella pratica, la disciplina, il dono di sé, la devozione, la purezza del sentimento di amore che si prova incredibilmente profondo e potentemente purificatore.
Attraverso questo silenzio, alcuni di noi riescono a sentirsi a riconoscere quell’unicità, quella vocazione e a rispondere a questa chiamata per seguire se stessi. Il grande lavoro che ognuno di noi dovrebbe fare è proprio questo
Oltre a queste chiamate individuali, c’è un livello ancora più profondo che riguarda una volontà universale che agisce.
La chiamiamo volontà di Dio, volontà cosmica, legge della natura. È una chiamata che va oltre noi stessi, che ci usa per esprimere la natura universale.
Abbandonarsi a questa volontà, riconoscerla e lasciarla usare ogni parte di noi come strumento, è uno degli atti di amore, umiltà e resa più profondi che un essere umano possa compiere. Poter servire questa volontà è un privilegio che ognuno di noi può scegliere.
Scendiamo dalla montagna, una scala dopo l’altra, dopo aver attraversato sentieri verdi pieni di natura, scimmie, animali, templi e grotte.
Improvvisamente, senza preavviso, ci imbattiamo in un letamaio pieno di plastica, agenti inquinanti e scarti. L’impatto dell’uomo è evidente. Il degrado è altissimo. Da lì, entriamo in un centro abitato fatto di ruderi, macerie, povertà estrema e situazioni di indigenza. Porte senza finestre. Scene incredibili.
Mentre scendiamo in questa dimensione dell’India estremamente potente, la povertà si normalizza. I contrasti sono talmente forti che entrano a far parte di noi e riflettono quelli che viviamo interiormente. Ce li fanno vedere. Ognuno di noi vive nei contrasti.
Magari vorremmo lasciare il lavoro che abbiamo, ma non abbiamo il coraggio di farlo per le comodità che offre.
Magari desideriamo porre fine a una relazione, ma abbiamo paura di lasciare le abitudini. Oppure vorremmo amare qualcuno, ma temiamo di manifestare quell’amore, di lasciarci andare e perdere il controllo.
Noi viviamo nei contrasti e questa terra ce li fa vedere, mostrandoci i contrasti della nostra mente, i giudizi e i rifiuti.
Scendendo in queste case fatiscenti, in queste macerie e in questa situazione di degrado e inquinamento estremo, improvvisamente vedo uno squarcio di intimità.
Mi giro e vedo due donne, una madre e una figlia piccola. Vestite con dei sari blu meravigliosi, sdraiate per terra che giocavano e ridevano. C’era amore, vero amore. La loro condizione non importava. Erano felici. O almeno io ho visto questo. Quella risata era vera. C’era amore lì.
C’era tutto in quell’amore.
E in queste finestre che si aprono si comprendono un’infinità di cose sulla natura umana, su cosa è l’uomo in questo pianeta, su quali sono i suoi limiti, le sue ricchezze, le sue profondità e le sue fragilità. Ti vien voglia di amarlo tutto questo, di essere presente in tutto questo.
E anche questa è l’India: anche questo è questo perdersi e ritrovarsi fuori da un ritmo, fuori da un mondo di cui abbiamo veramente tanto bisogno. E in questo fluire, in questa incapacità di controllare gli eventi, in questa impossibilità di avere una tabella di marcia, quando ti rilassi a tutto questo e inizi a fluire in esso, ti rendi conto che davvero l’unica scelta che abbiamo libera è quella di amare.
#5 Tra Scienza e Spiritualità
Stamattina, il nostro viaggio attraverso il sentiero dei Siddha in India è iniziato molto presto.
Abbiamo lasciato la sacra montagna e, dopo diverse ore di pullman, ci siamo imabattuti in uno dei più antichi templi dell’India, dedicato a Nataraja.
Questa divinità è una manifestazione di Shiva, il re della danza, il signore della danza, che rappresenta un aspetto del danzatore cosmico.
Questa figura è una sintesi degli aspetti più significativi dell’induismo e incarna i principi centrali del Vedanta, derivati dai Veda.
“Nata” in sanscrito significa danza, e “Raja” re, simboleggiando una delle rappresentazioni dell’attività divina e dell’universo, che trova espressioni artistiche e religiose uniche nel mondo.
Tuttavia, Nataraja è anche una metafora scientifica, come dimostra la statua all’ingresso del CERN di Ginevra.
Questa danza subatomica è una rappresentazione della dinamica energetica di ogni particella subatomica, un processo vivo di creazione e distruzione eterna.
Per i fisici moderni, la danza di Shiva simboleggia la danza della materia subatomica, una danza continua di creazione e distruzione che, simile alla mitologia vedica millenaria, coinvolge l’intero universo.
All’interno di questo tempio antico, abbiamo creato un ponte tra scienza, consapevolezza e spiritualità.
Partecipando a una puja, una cerimonia dedicata a questa divinità, abbiamo avuto l’opportunità di meditare sul silenzio e sull’aspetto danzante del cosmo, che unisce arte, scienza e spiritualità.
#6 Luce Solare e Rinascita Interiore
Il nostro viaggio prosegue in India. Siamo arrivati ieri in questa città per visitare uno dei due templi dedicati a Surya, il Sole, inteso nella cultura vedica come dispensatore universale di luce, amore, calore e vita.
Un principio universale che porta ordine, centralità e illumina, dando vita a ogni cosa. Infatti, dentro ognuno di noi esiste un sistema solare, un sistema di pianeti dove ogni pianeta rappresenta un archetipo della nostra personalità e delle energie che ci abitano, e il Sole rappresenta il centro di questo sistema, l’essere.
Questo centro riesce a far gravitare intorno a noi le emozioni, le situazioni, le relazioni in orbite armoniche e proietta verso queste luce, chiarezza, consapevolezza, amore e armonia.
Entrati nel tempio dopo aver preso parte alla cerimonia del brahmino, alla puja del brahmino, compresa anche il rituale dell’Arati, antico rituale vedico del fuoco, dove si gira la fiamma intorno all’aspetto della divinità, in questo caso Surya, il Sole, offrendo il proprio ego come dono a questo aspetto divino. Siamo poi riusciti a praticare la meditazione sul sole nel lato del tempio.
Le meditazioni su Surya del Filo d’Oro utilizzano un particolare mantra dedicato al sole, di grande bellezza. “Mantra” deriva da “Manas”, che significa mente, e “tra”, liberare.
Sono suoni, frequenze, vibrazioni che risvegliano e permettono di liberare la mente, di sintonizzarci con l’archetipo del Sole, il Dispensatore universale di luce, calore, vita.
Man mano che questi suoni vibrano nella mente, essa si libera da tutti gli altri pensieri e si assorbe nella contemplazione dell’archetipo solare, diventando intimi a livello percettivo e cognitivo. Con questa visione, questa sensazione di luce, calore, vita, amore, la mente si libera, il cuore si apre, la coscienza si infiamma e si risveglia la consapevolezza.
Dopo il mantra e una preparazione come gruppo, abbiamo iniziato una particolare forma di respirazione, pranayama, per stimolare le energie di rigenerazione e vitalità in noi.
Ognuno di noi è capace di assorbire direttamente dal Sole energie vitali e di guarigione profonda, che servono per rigenerare completamente il corpo, le emozioni, la mente e la coscienza.
Come la luce del sole penetra nella terra e feconda i semi, così possiamo, attraverso metodi antichi, sintetizzare nel nostro corpo, dal sole e dagli elementi energetici sottili presenti nella luce solare, sostanze curative. Questo processo di trasformazione alchemica rende il nostro corpo un forno alchemico, capace di trasmutare questi elementi sottili in materia utile per la nostra rigenerazione e guarigione.
Ho sempre trovato affascinante relazionarmi alla natura e alle sue fonti di energia attraverso la visione di queste antiche tradizioni, perché mi permettono di entrare in contatto in modo non razionale con i cicli della vita e della natura, e le fonti energetiche che ci nutrono.
Nel nostro viaggio, uno degli obiettivi era entrare in contatto con il mistero delle fonti della vita e dei suoi ritmi naturali, integrandoli in noi attraverso il respiro, il silenzio, la contemplazione e l’intenzione profonda.
Questi elementi compongono una ricetta rivitalizzante che trasforma la nostra mente in uno strumento di armonia, il nostro cuore in uno strumento di ascolto e accoglienza, e la nostra coscienza in uno strumento di luce e chiarezza.
#7 Verso l’Ayurveda
Il nostro viaggio continua, e lasciato il Tamil Nadu, ci siamo immersi nella bellezza del Kerala. Qui, il paesaggio si trasforma, diventando più verde e lussureggiante, dominato dall’abbondanza di cocco. L’India, con i suoi mille colori e contrasti, ci ha accolti in una clinica ayurvedica per esplorare le radici più antiche e pure dell’Ayurveda. Abbiamo optato per una struttura prediletta dalla popolazione locale, desiderosi di vivere un’esperienza quanto più autentica possibile con questa arte millenaria.
Arrivato ieri, dopo sei ore di pullman, sentivo il peso del viaggio sul mio corpo, leggermente disidratato e trascurato. Ero esausto, ma ho avuto la fortuna di iniziare il mio percorso con una visita medica ayurvedica seguita da un massaggio, il mio primo rituale ogni volta che torno in India. Questa pratica inizia sempre con una preghiera alla loro divinità, seguita da un massaggio che parte dalla testa per poi coinvolgere tutto il corpo, seguendo tecniche precise.
Domani mi attenderà l’esperienza dello Shirodhara, una pratica che non tutti hanno avuto il piacere di provare: una colata di olio caldo sulla fronte, un’esperienza che induce in uno stato di profonda pulizia mentale e rilassamento, a volte accompagnato da visioni e una sensazione di rinnovamento interiore.
Questi massaggi non si limitano al semplice rilassamento; sono un vero processo di rigenerazione, un risveglio delle correnti elettromagnetiche del corpo che facilita il flusso dell’energia. Questa cura di sé è profondamente rispettosa della complessità del nostro essere, non riducendo il corpo a una mera macchina ma riconoscendone le connessioni con le sfere emotive, mentali, spirituali e divine.
L’India trasuda spiritualità e devozione in ogni sua espressione.
Qui, ogni aspetto della vita è divinizzato, dal quotidiano alla famiglia, dagli animali alle piante. Questa visione sacrale è intrinseca anche nella cura del corpo, considerato tempio dell’universo e dello spirito.
Il nostro ingresso nel Kerala è stato un viaggio attraverso la via delle Spezie, dove abbiamo esplorato una tenuta di oltre 100 ettari, apprendendo le proprietà delle spezie direttamente dai proprietari. Questa esperienza ci ha insegnato non solo l’uso culinario delle spezie ma anche il loro impiego in oli essenziali, incensi e preparati ayurvedici, sottolineando come possiamo ritrovare nella natura una cura olistica per corpo e mente.
Ho una particolare passione per gli incensi e i profumi, elementi che ritengo fondamentali per purificare e definire lo spazio domestico, trasformandolo in un luogo sacro e identitario.
Le pratiche spirituali come la puja, antichi rituali che trascendono le appartenenze religiose, ci ricordano l’importanza della gratitudine, dell’offerta di sé e della sintonia con le forze universali. Questi rituali, caratterizzati da gesti compiuti con presenza e consapevolezza, aprono spazi di silenzio e ascolto, allineandoci alla nostra essenza e vocazione più profonde.
In un’epoca dominata dalla fretta e dall’alienazione, credo fermamente nel potere rigenerante di queste pratiche, capaci di riconnetterci all’intenzionalità sacra e alla gratitudine per il miracolo della vita, invitandoci a un percorso di evoluzione personale e collettiva.

Articolo a cura di Luca Gonzatto
171 risposte
Daniel, irraggiungibile.
Grazie
Grazie. Le tue parole sono talmente cariche di quello che stai vedendo e sentendo che mentre parli, a me arriva una sensazione di meraviglia.
Grazie Daniel, per la tua condivisione di questo viaggio. Attraverso le tue sensazioni descritte qui ci dai l’onore e la grande opportunità di percepire una profonda spiritualità e distaccarci dal nostro quotidiano di occidentali.🙏🏻
Grazie 🙏
Semplicemente meraviglioso. Riesco a connettermi attraverso queste parole con te e con tutti coloro che al tuo fianco fanno questa esperienza. Un arricchimento personale unico che si estende a macchia d’olio ai cuori a me vicini. Grazie.
Grazie di cuore 🙏
Grazie dal profondo del cuore Daniel, per farci sentire lì, con te, con voi.
Grazie di condividere e farci vivere ciò che vivete. 🙏❤️
Stefania
🙏
Che grande dono Daniel.
Grazie di questo “ponte”
Attraverso le tue parole, le tue suggestioni ed ispirazioni, saremo insieme a voi in questo cammino.
Buon viaggio a tutti sia fuori che dentro….
Bellissimo poterlo percorrere insieme 🙏
Grazie per condividere con noi questo cammino…un cammino che ci vede Insieme oltre il tempo e le distanze ✨💓✨🙌✨
🙏
Grazie! Bella esperiencia.
Seguiré impaciente il secondo giorno e audio
Grazie per il dono che ci fai con la condivisione di questo viaggio.
🙏
Rivissuto l’India che amo profondaMente
Grazie Daniel di farmi partecipe di questo viaggio . Concordo, umanizzazione prima l uomo e poi le macchine. Buona permanenza . Namaste
Leggerti è per me un arricchimento, è vedere luoghi lontani attraverso i tuoi occhi, è sentire attraverso il tuo sentire. GRAZIE Daniel per queste condivisioni preziose🙏
Leggendoti e ascoltandoti mi sono ritrovata a sorridere per l’emozione che immagino stiate provando ! Per me sarebbe il viaggio “ della vita” e mi piacerebbe un sacco essere lì con voi! Quindi grazie per raccontarcelo. Vi abbraccio Dana
Grazie, sarà una boccata di aria pura🙏
🤍
Grazie! Ci fai un dono preziosissimo che ci permette di essere con te spiritualmente aiutandoci ad entrare nel profondo di noi stessi. Grazie anche a tutta l Academy per avere reso la mia meditazione un punto fermo giornaliero irrinuncialibe. Namaste
Grazie Daniel, attraverso le tue parole mi sento con voi in questo viaggio!!!!🙏❤️
Ti ringrazio di esistere e ringrazio il karma di incontrarti e avere tutti questi doni che tu diffondi per ricordarmi di ricollegarmi alla contemplazione e del percorso di pace e amore incondizionato grazie Daniel♥️
Ci si può spostare pur stando fermi con una connessione profonda. Lo sostenevo da adolescente prima che iniziassi a spostarmi.
Lo farò ora accompagnata da una grande Guida: il tuo Cuore, in questo magnifico viaggio. Infinite grazie. Ciao Daniel. Bentrovato qua.
Roberta (Sardegna)
La verità é unica. É bellissima questa verità. In questa caleidoscopica espressione della ricerca dell’uomo verso la… Verità.
Grazie di cuore per questa condivisione che risveglia in me spiritualità, meraviglia, unione e il ricordo di un viaggio meraviglioso effettuato in India molti anni fa. Vi leggo con molto piacere.Un abbraccio🙏❤️
🙏
Grazie di cuore Daniel per condividere con noi questo meraviglioso viaggio e darci così l’impressione di essere un pochino insieme anche noi 💙 … 🧘🏼♀️✨️
Grazie di queste condivisioni! Mi sembra di essere anch’io in viaggio lì con voi, alla scoperta della me dimenticata
Grazie per questa scelta di condivisione 🙏. Grazie grazie grazie
Grazie per la condivisione di questo viaggio meraviglioso 🙏❤️
Grazie ❤️ Daniel deve essere magico visitare quei posti ,aspetto altre informazioni e ti leggo con molto interesse. Grazie grazie grazie.
L’India è un viaggio all’Interno di noi e farlo con una guida spirituale e’ davvero prezioso.
Sarebbe straordinario condividerlo con Daniel per percorrere quei passi con maggiore forza e consapevolezza.
Grazieeee Daniel❤️pur in un periodo molto complesso della mia vita avere te come lanterna mi permette di mantenermi in piedi con il cuore in mano. Gratitudine per tutto ciò che potrai condividere con noi. Susanna
Che profonda compagnia🙏🏻 grazie infinite per questo blog.
Daniel il mio Maestro .. la mia guida dal 2020. Il Covid mi ha portato a conoscere una persona meravigliosa !!!
🙏
Grazie Daniel per questo dono💙
Grazie per voler condividere il viaggio con noi, grazie per farci in qualche modo partecipare e darci la possibilità di avvicinarci all’India. Sono con voi col cuore sperando di ritrovare una occasione così grande per fare esperienza insieme .
🙏
Grazie, come sempre, per accompagnarci attraverso un incredibile viaggio dentro al sé e al noi…
Sono stata tra le prime persone a parlare con la dolcissima e disponibilissima Patrizia certa di poter fare questo viaggio insieme. Ho anche acquistato una nuova macchina fotografica per il desiderio di donare un reportage di questo viaggio intimo, spirituale spettacolare. Non è stato il mio tempo per abbracciare Madre India, questa è la stagione di restare e continuare ad avere cura di mia madre biologica per l’avanzamento della sua importante malattia.
Parte del mio cuore è lì con tutti Voi e ringrazio Daniel per questo Dono che mi permette di esserci con Sacralità e Amore 🙏 oltre il silenzio e l’invisibile…
Grazie per il tuo commento, sei con noi 🙏
Grazie Daniel! Che maravigliosa sorpresa questa, un dono🙏
grazie grazie grazie
Quanto vorrei essere lì con voi. Quanto!
Grazie Daniel per questo dono inaspettato,mi hai emozionato ❤️
🙏
Che bello Daniel ❤ grazie per questa preziosa condivisione, non vedo l ora di lasciarmi suggestionare ,meravigliare dal racconto di questo viaggio non solo interiore.
Una mano sul mio l altra sul tuo cuore
Ti seguo 🤍
🙏
Grazie Daniel, mi riporti in India, la patria della mia anima
🙏
Grazie di cuore
Grazie Daniel per portarci virtualmente con te, con voi. Avrei voluto tanto esserci e in questo modo mi sento lì con voi. 🙏❤️
Grazie Tiziana 🙏
Grazie Daniel. Sono diversi giorni che “sento” questo viaggio e sono diversi giorni che accade qualcosa di straordinario nella mia mente. Consapevole che il mio “mal di testa” andasse ben oltre una spiegazione puramente biologica, adesso si è fatta limpida la consapevolezza che è sintomo di una profonda pulizia e cambiamento. Uno nell’uno. Grazie infinite a te e a tutti i compagni di viaggio che hanno scelto di Essere guarigione per ogni essere umano.
Grazie per questa unità 🙏🌻
🙏
Grazie, per raccontare la vostra esperienza in questo bellissimo luogo, vengo trasportata come se fossi lì con voi con una meraviglia infinita ❤️❤️❤️
Sempre grata a te Daniel🙏
Grazie di cuore per questa preziosa condivisione 🌷
Grazie 🙏🏼 è un dono ed una condivisione magica questo diario…ci fai sentire tutti vicini, tutti partecipi. Uno nell’Uno.
Grazie! Sono stata in India e leggendo il tuo racconto ho viaggiato con te attraverso i miei ricordi.
Una terra straordinaria!❤
Sento queste parole che entrano in contatto con una parte di me che è spesso stata inaccetata per il giudizio e le critiche ricevute mentre dal mio cuore è sempre uscito amore. Grazie per rendermi presente nel respiro di questo viaggio e nella comprensione di me
Che meraviglia ❤️
Grazie Daniel un dono grande questo diario. Attraverso le tue parole sono presente li con voi in silenzio e preghiera e per questa emozione, per questa partecipazione virtuale, ti sono immensamente grata .
Grazie per la tua generosità , per il tuo essere amore.
Tanta gratitudine alla vita che mi ha concesso , nel 2019 in cui vivevo nel buio profondo, di incontrare e illuminarmi con .la tua Luce🙏❣️💖
Grazie Daniel per condividere le tua profonda esperienza che sai trasmettere cosiintensamente che mi sembra di essere là…non vedo l ora di saperne di più
Grazie Daniel. Io ho deciso di viaggiare con voi da qui. Ho conosciuto l’India come una parte di me, la sua geografia ero io. Questo il mio primo sentire fuori dall’aeroporto di Bangalore. E tutto il resto…È stato 12 anni fa ed è stata una totale immersione in me stessa che è potuta avvenire solo accettando quello che arrivava e abbandonandomi completamente. Piena di gratitudine.
Grazie per la condivisione e l’inclusione
Grazie per queste parole piene di gioia e di amore per un viaggio inteso e fruttuoso.
Grazie, grazie infinite per la meravigliosa condivisione 🙏
Grazie di questo grande dono❤️
Grazie 🌸
Stupenda e generosa l’idea di un diario di viaggio condiviso… sembra di essere con te, con voi di persona. Grazie grazie grazie 🙏❤️🙏
Grazie per condividere l’esperienza di questo viaggio 🙏
Daniel, non può non giungere l’autenticità della tua testimonianza…. fossero tutti così, invece di credere sempre di avere la verità in tasca, essere arrabbiati col mondo….ma il mondo siamo noi!!! Grazie x queste tue condivisioni, grazie di farci viaggiare con te, attraverso di te.
Un abbraccio e grazie di ❤️
La cosa che più mi colpisce è l’ abbandono di queste persone indiane alla vita cosi com’e ‘ ,senza pretese, senza controllo, senza presunzione: aperti alle meraviglie della vita come bambini!!!
Solo tanto, infinito amore, infinita gratitudine per il dono di essere insieme in questa vita❤🔥🌟🙏💖
Grazie di cuore per farci partecipe di questo intimo e meraviglioso viaggio 🙏
Grazie Daniel , per la condivisione di questo inizio di viaggio e per tutta la profondità e la spiritualità che riesci a trasmettere. E’ un dono molto prezioso ciò che stai facendo . Ho avuto l’onore di conoscerti a Palermo per la presentazione del tuo libro “ 28 respiri per cambiare la vita “ ed è stato un incontro profondissimo .
Io ti sono grata anche per questo 🙏🏻✨
Tu hai questa Luce, i tuoi occhi scintillano di Devozione, di Gioia incondizionata, di Pace Luminosa. Grazie Daniel per queste condivisioni, per questo Amore per tutti Noi, per tutti gli Esseri. Om Namah Shivaia Gurave 🙏🔥
Impossibile descrivere a parole la gratitudine che sento per questa possibilità che ci offri, ci offrite, di ‘fare’ questo viaggio con voi, insieme.
L’anima sente… tutto.
Le anime si toccano nella pace e nell’infinito che state trasmettendo.
Rendete tutto… possibile.
Profondamente grata e onorata.
Grazie
Grazie di cuore per questa condivisione. “Uno nell’uno”.
Caro Daniel, grazie! Ti leggo ogni giorno. E da subito la sensazione di essere lì con voi. Il vostro sentire arriva fin qui. E mi permette di sperimentare quel che ci insegni. L’interconnessione, l’essere insieme al di là dello spazio e del tempo.
Grazie!
Grazie 🙏🙏🙏
Grazie, Daniel, per portare tutti noi in questo viaggio nella nostra vera essenza. Le tue preziose riflessioni e condivisioni contribuiscono a diffondere il clima di pace, gentilezza e spiritualità che ora ti abbraccia in India.
Grazie per la condivisione che mi ha riportato al mio viaggio in Tamil e Kerala, anni fa. Ero molto giovane allora e k’India mi ha segnata profondamente. Fu un privilegio visitare L’ashram di Sri Aurobindo e Mere. 🙏
Sono con voi, ascolto e mi commuovo….mi trovo a piangere……un abbraccio e Grazie
GRAZIE! 🙏🪷
Grazie, Daniel, per la opportunità di partecipare a questo viaggio, così speciale, così profondo!
Grazie per condividere tutto cio’, sono stata in Kerala circa 10 anni fa, e mi ritrovo molto nelle sensazioni e nello spirito che traspare dalle parole di Daniel, lì tutto è un po’ magico e tutto prende un significato e uno spessore di raccoglimento e devozione davvero unici, si’ è proprio così! Buon viaggio!
Grazie Daniel per farmi partecipe di questo tuo viaggio
Grazie Daniel. Quanto è bello leggerti! !!! E grazie per aver condiviso tutto questo e di averci reso partecipe!
Daniel ti ascolto volentieri! Mi piace la semplicità e la meraviglia a cui dai voce e che esprimono anche la mia essenza. Non sono con te, ma sono con te. Buon proseguimento a tutti voi e grazie!
Grazie! le tue parole sono intense e cariche…!!!
🙏🏻 grazie di portare anche noi nel tuo cammino
Grazie del dono che ci fai🙏
Beato te!!!
Daniel, li si fa l’ intensivo della shaktipat?
Grazie Daniel, è meravigliosa l’idea di condividere questo tuo viaggio così speciale!!! Le tue parole sono profonde e ascoltati è emozionante. 🙏🏻
Meraviglioso🙏
Grazie Daniel in un momento buio mi stai regalando un raggio di speranza, vorrei essere lì con voi
Buon viaggio…
Namastè
Come mi ritrovo nelle tue parole! Ricordi che affiorano nella mia mente in un viaggio in questi luoghi tanti anni fa.
Grazie Daniel per le tue parole e per il tuo racconto e così profondo che leggendo ciò che scrivi mi sembra di vivere ed immergermi in quei posti colori profumi e silenzio profondo con una sensazione di vera pace nell’animo e nel cuore! GRAZIE❤️🙏🏻🦋 Michela Paradiso
Grazie mi piacerebbe leggere il tuo racconto su questa parte di India così spirituale, io sono appena tornata ma il gruppo era improntato sul lato culturale, storico, e mi è mancato il lato spirituale ed umanistico. Simona
Caro Daniel, molto bella l’idea di questo blog in cui ci racconti cosa state vivendo durante il viaggio. Fa parte del tuo essere coinvolgere le persone nel tuo vissuto, nel tuo sentire.
Questo tuo donarti conferma quanto ricco e profondo sia il tuo “abitare la vita”, per usare un termine a te caro. Mai ho viaggiato in India, ma ognuno racconta di esperienze simili; davvero un altro mondo. Più umano forse e più autentico. Credo che ognuno dei ricercatori della scuola, stia compiendo passi onesti nella direzione del realizzare se stesso. Credo anche che ognuno arriverà fin dove é possibile per lui/lei. Non tutti sono destinati credo, a raggiungere livelli tanto alti (come il tuo per intendersi). Importante é perseguire con Amore e Volontà una strada dove potersi trovare, come tu dici, in pace e silenzio. Io personalmente credo di aver piuttosto bene realizzato il mio essere e credo che proseguendo il cammino tutto si arricchirà e tanto ancora avverrà di meraviglioso.
Nulla teme chi cammina col cuore aperto, con la mente disponibile all’ascolto e con lo sguardo puro. Grazie per esserci, e tenerci in qualche modo, accanto a voi !
Buon viaggio dunque.
Bellissimo….mille volte grazie…
Daniel grazie della gentilezza di condividere con fratellanza questa esperienza in quella quiete.
Grazie per trasmettere silenzio, quel silenzio che ha presenza di qualcosa di vero.
Il richiamo all’anima e scoprire chi siamo con una verità pura dello Spirito di collaborazione.
Grazie per farmi vivere ed interiorizzare il cammino che state vivendo, lo sento in me e lo visualizzo.
Voi a percorrere le strade caotiche dell’India come se foste invisibili, equilibrando la dualità e trasmettermi il lasciare andare, una dimensione di Pace che trasforma l’Anima.
Grazie per essere compagni di viaggio e farmi crescere.
grazie del dono di questo fiore che è una cascata di luce
Un abbraccio.
Grazie di cuore per le condivisioni! Sei grandioso nella tua semplicità, profonda consapevolezza ed espansione verso gli altri! Grazie, grazie, grazioe! La gratitudine attrae amore!
…ANANDA
✨🌞🔥❤️
Cata frumusete si cata pace!!!
Multumesc multumesc multumesc ❤️
Quanta bellezza e quanta pace!!!
Grazie grazie grazie
Daniel, oltre ogni forma.
Grazie Daniel per portarci con Te in questo tuo viaggio. È una ricorrenza importante che ti apre all’inaspettato allo stupirsi delle piccole grandi accadimenti, ci hai insegnato a cogliere con la spontaneità di un bambino con la voglia di riscoprire la propria vera essenza, il senso di essere unici con occhi nuovi in ogni momento della nostra vita. Sei davvero grande, sono fiera di te di questi insegnamenti puri pieni di amore. Daniel GRAZIE. Elena
Molto accattivante questo articolo. Pure io mi trovavo nel Tamil Nadu nello stesso periodo. Peccato che senza una degna guida come Daniel le percezioni sono state diverse. Comunque ho apprezzato la fiducia e lo slancio verso l’essenza divina delle persone durante i riti sacri.
leggo ti leggo e mi commuovo, sento la pace sento quel fluire quella resa quel viaggio dentro di me di te di noi
Meraviglioso viaggio immersivo, capace di smuovere nel profondo anche a distanza❤️Grazie❣️🙏🏻
Anch’io in India, Daniel, da quasi un anno, e ora a Thiruvannamalai 🙏🏽
Grazie per condividere!
Mi trovo anch’io in india nell’ashram di Amma dove le parole si perdono in un abbraccio con il tutto….felice di sentire che anche tu Daniel sei qui….grazie per questa magica condivisione …hasita
Ogni parola, luogo, paesaggio, situazione che condividi, ha il potere di rigenerare ed incoraggiare nel profondo chi, come me, all’inizio del cammino aspira alla conoscenza più profonda di se’.. grazie per l’immenso dono che ci fai con le tue condivisioni 🙏😅
Grazie Daniel per questa tua condivisione. Sei un essere speciale che ci illumina il cammino e ci porti un po’ con te nei tuoi viaggi ! Che il Cielo ti benedica sempre! 🙏❤️
come commentare questa tua esperienza? ricorda pari pari la mia prima esperienza, seguita da numerose altre, nel silenzio himalayano del giardino di Shiva, ai piedi del mio Maestro: Babaji1 nel lontano 1996, seguito da numerose altre esperienze trasformative, avevo più o meno la tua eta attuale. dopo la mia visione del mondo non è stata piu la stessa. venivo da 5 anni di volontariato in un ospedale africano….. Ma l’incontro col Guru non ha eguali…. buona vita e buona esperienza. ti abbraccero volentieri in Sardegna al tuo rientro. con stima e amore Lalla
Grazie Daniel, sono stata in India più volte ed è emozionante rivivere le sensazioni incredibili che questa terra ti dona attraverso le tue parole!! Mi sembra davvero di essere lì con voi!
grazie dal profondo del cuore Daniel per questa condivisione, per questo stimolante viaggio interiore e per la tua semplicità tranquillizzante con cui ci aiuti ad avviarci lungo il percorso di purezza e integrità
Sono stata ne 1981 in India. Calcutta Madras Madurai Sri Lanka Benhares New Delhi. Ho conosciuto madre Teresa di Calcutta. Avevo 22 anni, un esperienza della mia vita che mi porta continuamente alla ricerca della pace interiore. Grazie, saluti cari.
Caro Daniel , conosci il vero Cor aggio! E soprattutto emerge ai miei occhi occulti la grande Conoscenza del tuo Essere. Leggendo il tuo cammino interiore ed esteriore mi unisco alla vera Vita profondamente semplice , che ognuno può riscoprire in sè stesso. GRAZIA e GRAZIE di cuore. Diana
Grazie per portarci con te in India 🙏
Ho iniziato a leggere l’articolo e ad ascoltare gli audio con grande interesse e piacere.
Grata per questa opportunità perché lenisce, almeno in parte, il mio viaggio prenotato da mesi e sognato da anni che a causa di una mia stupida caduta con conseguente rottura del malleolo avvenuta circa 20 giorni fa, mi ha costretto ad annullare il viaggio tanto desiderato.
Grazie, grazie, grazie
Maria Grazia
stupendo diario… mi ricorda molto i miei molteplici viaggi in quella splendida mamma INDIA . con amore michela caccia
Beato te!!!
Daniel, lì si fa l’intensivo di shaktipat?
Grazie e ancora Grazie per aver condiviso questa magnifica esperienza di viaggio.
Le tue parole, le tue esperienze: un grande regalo, un messaggio che ci attraversa. Grazie!
Grazie per aver condiviso questo viaggio!! Mi sono sentita come se fossi stata con voi. Ancora Grazie
commoventi le tue parole, le tue descrizioni, la condivisione del tuo vissuto… Grazie di cuore
Grazie Daniel, un racconto bellissimo, portandomi alla memoria dei miei viaggi in India
Grazie è un regalo che l’esistenza mi sta offrendo.
Grazie per questo diario, leggendo mi sembra di essere lì con voi🙏
Grazie Daniel.
Seguo con interesse il tuo viaggio in India .
Non sono mai stato, in questa vita in India, ma sentendoti e leggendoti ho l’impressione di aver fatto questa esperienza in qualche vita precedente.
Grazie Grazie per questa condivisione
Grazie Daniel forti testimonianze che rendono perfettamente l’idea dell’India, ti accompagno virtualmente nel tuo viaggio
Grazie Daniel per condividere con noi la magia del viaggio in India che mi arriva come una metafora del viaggio della vita e dei passi che ci stai aiutando a compiere anche nell’Academy per tornare alla nostra essenza e Vivere e Amare veramente. Grazie, grazie, grazie di cuore
Grazie Daniel di condividere questa esperienza universale con tutti noi…quando racconti e’come se io fossi lì !🙏🏻
Sarebbe possibile ricevere maggiori informazioni sui luoghi visitati nel viaggio
Grazie mille 🙏
Grazie Daniel per aver condiviso con noi questo magnifico viaggio!
Grazie grazie grazie
Grazie di averci fatto partecipare tramite la tua capacità di coinvolgimento questo fantastici viaggio buona esplorazione e continuazione in questa parte di mondo affascinante grazie Daniel!!!
Grazie Daniel, con questo tuo “diario di viaggio” mi hai fatta entrare più in profondità in un mondo al quale mi sono avvicinata da poco, in punta di piedi. Mi affascina la serenità che avverto nella tua voce e nei tuoi scritti. Chissà se riuscirò anch’io un giorno a trovare pace per la mia mente ed il mio spirito? Intanto continuo a seguirti… Un abbraccio. Manuela.
Grazie per la condivisione 🙏
🙏🕉️🙌
Indimenticabile India 🙏🙏🙏🙏.
Daniel GRAZIE, con il tuo “diario di viaggio” mi hai fatta entrare più in profondità con un mondo al quale mi sono avvicinata da poco, in punta di piedi. Mi affascina il senso di pace profonda che emana dalle tue parole, dai brevi scritti che ho letto. Chissà se riuscirò a raggiungere anch’io questo stato di grazia un giorno. Per ora continuo a seguirti, anche se male, me ne rendo conto. Un abbraccio. Manuela.
Daniel GRAZIE, con il tuo “diario di viaggio” mi hai fatta entrare più in profondità in un mondo al quale mi sono avvicinata da poco, in punta di piedi. Mi affascina il senso di pace profonda che emana dalle tue parole, dai brevi scritti che ho letto, dalla tua persona. Chissà se riuscirò un giorno a trovarmi in questo stato di grazia! Per ora continuo a seguirti, anche se male, lo riconosco, ma non so bene da dove dovrei iniziare… Un abbraccio. Manuela.
Grazie 🙏 con tutto il cuore 💙 ascoltare il racconto del viaggio meraviglioso che state vivendo , sembra di essere lì con voi quanta sensazione di quiete , di pace che le tue parole portano nell’anima , nel cuore grazie per questo dono🙏💙✨
Grazie per questa condivisione, meravigliosa! Un viaggio dell’ anima, che ci interroga e ci arricchisce , grazie al tuo sguardo e al tuo sentire. Semplicemente grazie .
Fantastico!!! Ti auguro un buon viaggio e ritorno nella terra che ha aperto i tuoi orizzonti iniziatici! E Vi auguro che ogni emozione Vi irradi! 🤗❤️
Molto bello,toccante,profondo.Grazie della tua condivisione.
le tue parole mi accompagnano dentro le meraviglie di questo viaggio, mi pare di assaporarne i colori, i sapori, i contrasti e la spiritualità. ritrovo una similitudine con il mio viaggio dentro l’accademy in cui c’è la scoperta di me stessa e una disponibilità ad aprirmi al nuovo . questa è la meraviglia e il fascino di ogni viaggio. Grazie perchè mi sento accompagnata
GRAZIE, Franco
Grazie è come se anch’io partecipassi al viaggio, mi arricchisco di queste emozioni
Grazie di cuore Daniel per questa profonda condivisione.
Buon proseguimento di viaggio a tutti!
Grazie mille, leggendo il mio cuore si apre in una nuova dimensione ,e mi sembra di vivere tante emozioni..
sto rivivendo con te le emozioni del mio primo viaggio in India. grazie
Grazie Daniel , un contributo strepitoso e affascinante, non è semplice mettere in pratica tutto questo ma.il desiderio di seguire questi insegnamenti è tanto….
Grazie di cuore Daniel
Grazie Daniel🙏♥️
Grazie Daniel per questa condivisione profonda, che ci permette di sentire e visualizzare queste vostre esperienze in questi spazi della nostra Madre Terra, dove la vita è vissuta in misura totalmente diversa dall’occidente. Concordo quando dici che lì si vive e si palpa la libertà, dentro i contrasti che in quei luoghi puoi osservare e che fanno parte del nostro essere uomini. E’ un luogo che ci riconnette con noi stessi nel profondo.
Grazie grazie grazie
Grazie❤ meraviglioso 💖
Shirodara un atto alchemico di apertura e pura Gioia.Grazie di lenire un po’le feritehahahahaha🌻
Che meraviglia questo viaggio. Ogni racconto mi lascia un senso di pace e armonia fuori dal comune. La parte poi che riguarda l’Ayurveda mi ha toccato molto. Sono massaggiatrice e mi piacerebbe tanto avvicinarmi a questa disciplina direttamente dalla fonte più vera..imparare i trattamenti proprio dalla radice originale da dove sono nati..
l’India
…..chissà se un giorno.
Nel frattempo mi affido alle tue parole ed esperienze che sono sempre di grande stimolo e supporto. Un abbraccio forte 💆
Finalmente qualcuno che riesce a tradurre in parole le mie esperienze dei 12 viaggi in India fatti negli ultimi 30 anni, l’ultimo in Gujarat , concluso a metà gennaio! Grazie di cuore!
Come commentare un sentire ! , un modo diverso di un grande sentire Che ti fa assaporare il meglio , il ritorno ! Il rallentare tutto ciò che conta !,, e li fermarsi !,!….un grande grandisssimo grazie !!
Grazie infinite di aver condiviso questa esperienza Paradisiaca. Un abbraccio
Grazie sempre grazie di essere ovunque insieme…luce della stessa luce e voce della stessa voce
Grazie, sento l’odore dell’India, con voi❣️🙏🌹Franca di Modena
Straordinario! Il tuo racconto è stato così intenso e profondo mi ha trascinato in quella esperienza immedesimandomi in essa ed è come se l’avessi vissuta, in parte, anch’io! Grazie🙏