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A cura di Luca Gonzatto
Aggiornamento 1: L’India restituisce ciò che sei
Questo pellegrinaggio in India inizia con tre ore di ritardo dell’aereo e voglio lasciarvi subito una prima impressione su questa terra straordinaria.
Ho capito una cosa:
l’India non ti accoglie, l’India ti rispecchia perché non è un luogo da visitare. È uno specchio potentissimo della mente.
Ti tratta esattamente come tu tratti il mondo, le cose, le persone.
Se arrivi in India pensando che, con i soldi, potrai fare ciò che vuoi, vedere ciò che vuoi, comprare ciò che vuoi, allora l’India ti venderà illusioni.
Ascolta l’audio completo che trovi qui sotto
Aggiornamento 2: Dallo sfarzo alla devozione
Probabilmente una delle ragioni per cui, all’arrivo in India, si avverte così forte una sensazione di contrasto deriva anche dal fatto che il transito avviene spesso attraverso aeroporti come Doha o Abu Dhabi: aeroporti in cui lo sfarzo è impressionante.
C’è un’esibizione continua di ciò che viene percepito come lusso, tipica di una società consumistica e materialistica come la nostra — e, in parte, anche di quella del mondo arabo.
Tra poco prenderemo un aereo per Kochi, dove atterreremo e inizierà questo pellegrinaggio nel primo di quattro elementi: la devozione.
Il talento devozionale, cioè la capacità di vivere in maniera sobria.
La devozione come atto di purificazione del cuore, di apertura della mente.
Come possibilità di ricollegarci alla vita intesa come dono: dono di sé e dono come atto d’amore.
E intanto mi trovo qui, in questo momento, nell’aeroporto di Abu Dhabi, immerso nello sfarzo, circondato dai grandi marchi: Bulgari, Hermès, Chanel.
Pavimenti in marmo, grandi statue dorate, forme architettoniche ampie, imponenti.
Fra poche ore — tra sei, forse sette — saremo immersi invece nell’India più profonda, più naturale.
In un’espressione di spiritualità che, nel corso dei millenni, ha spinto intere generazioni a rinunciare proprio a tutto questo: alle logiche di mercato, di scambio, alle forme superficiali.
Per andare all’essenza.
Alla rinuncia del mondo come atto d’amore.
Grazie per accompagnarmi in questo pellegrinaggio.
Aggiornamento 3: La devozione come atto di guarigione
Qui in Kerala ci sono 30 gradi.
Sono le 19:30 e siamo immersi in una natura verde, lussureggiante, in un clima tropicale.
Questa prima parte del viaggio è dedicata alla devozione.
La devozione è qualcosa di estraneo a molte persone che vivono immerse non solo in un contesto materialista,
ma anche assuefatte a logiche di pura convenienza, lontane dalla comprensione dell’importanza della compassione nell’esperienza umana, dell’amore incondizionato, della cura.
Viviamo come se fossimo incredibilmente ignoranti rispetto all’importanza fondamentale dell’interconnessione, a tutti i livelli dell’interdipendenza tra le forme di vita.
Molti esseri umani – soprattutto coloro che oggi abitano luoghi di potere o incarnano ruoli di potere – vivono come se si trovassero in un grande edificio, al ventesimo piano.
Ascolta la condivisione completa attraverso questo video
Aggiornamento 4: Quando la vocazione chiama
Tutti cerchiamo senso, significato, una direzione che ci faccia sentire vivi.
La vocazione non è una scelta impulsiva, ma un processo che va incarnato con pazienza.
Non si “svolta” perché lo si decide a tavolino, ma quando maturano energia e consapevolezza. Fare il passo più lungo della gamba porta spesso a bruciarsi.
Per questo, dopo esperienze intense, è fondamentale non prendere decisioni affrettate.
Ascolta l’audio completo

Aggiornamento 5: il silenzio di Arunachala
Siamo arrivati da quasi due giorni nel Tamil Nadu, ai piedi di Arunachala, la montagna sacra che rappresenta Shiva ed è un polo di attrazione spirituale per milioni di anime che ricercano senso, significato e realizzazione interiore. È sempre una danza degli opposti potentissima.
Ogni volta che torno qui, in questo luogo, trovo miseria e bellezza interiore; trovo il caos più potente e primordiale e, allo stesso tempo, abissi di silenzio che danno un significato impossibile da tradurre in parole.
Trovo anche fuoco, cenere, ritualità, indottrinamento nell’induismo.
E poi la libertà di una spiritualità nata qui, che attraversa le epoche, svincolata da ogni culto ufficiale: libera di insegnare e ricordare all’essere umano chi è, perché è qui e qual è il significato più elevato della vita.
Ascolta qui il video completo
Aggiornamento 6: i doni dell’essere
Oggi è l’ultimo giorno che passiamo ad Arunachala, in Tamil Nadu. Domani partiremo per Pondicherry, che è la parte più “francese” dell’India: è stata una colonia francese.
Oggi è stata una giornata piena di doni: l’ultimo giorno dedicato al silenzio. E oggi il silenzio è presenza. Mi ha portato doni profondissimi.
Oggi siamo risaliti con il gruppo lungo la montagna di Arunachala, dall’ashram di Ramana Maharshi verso le grotte, e ci siamo immersi nuovamente nel silenzio contemplativo e negli stati di presenza.
Ogni volta che rivivo i doni dell’essere, i doni della pura coscienza e gli stati di beatitudine, di gioia sempre nuova, mi rendo conto di quanto la vera ricchezza dell’esperienza umana sia interiore.
E di quanto, dentro di noi, esistano universi: stati di purezza, raffinatezza e nutrimento incredibili, che generano una pace molto profonda e un senso di pienezza totale, assoluta.
Eppure l’essere umano è costantemente proiettato all’esterno, nella ricerca di qualcosa che possa soddisfare quella voragine interiore; si butta nel fare, nelle dinamiche di potere, nelle dinamiche di forza esterna.
Ma questa terra — e le relazioni umane con gli altri esseri — sarebbero completamente diverse se accedessimo a quella ricchezza interiore, da cui deriva un senso di unità, di fratellanza e sorellanza, di compassione e di vicinanza.
Ascolta le parole di Daniel
Aggiornamento 7: Dove la luce discende e sale: il silenzio che unisce i due mondi
Ed era un silenzio oceanico che portava in profondità. Oggi abbiamo conosciuto un silenzio che si muove in questa direzione: la direzione della luce.
La luce ha due movimenti. La luce che abbiamo conosciuto oggi ha un movimento dall’alto verso il basso: feconda, purifica, libera, entra nella mente umana, fa discendere in questo piano di realtà e nella materia un’informazione superiore, supercosciente.
L’altro movimento è l’opposto, ascensionale. È una luce che ti porta verso l’alto, che ti fa letteralmente trascendere, ascendere.
Aggiornamento 8: Il silenzio che verticalizza
Oggi siamo andati al Matri Mandir, a Pondicherry, l’ex colonia francese nel sud dell’India.
Il Matri Mandir è, in assoluto, l’opera d’arte più bella che ci sia su questa terra. È un pensiero di luce nato nella supercoscienza che, per grazia divina, è collassato in questa realtà e si è manifestato.
Ed è talmente ispirativo come bellezza — in termini spirituali, di guarigione, di nutrimento mentale, emotivo e soprattutto esistenziale — che è davvero indescrivibile.
Aggiornamento 9: I tre tipi di aspirazione
Questo è il penultimo giorno che passiamo a Pondicherry.
Oggi abbiamo meditato al Mandir e ho approfondito in particolare il tema e lo spazio dell’aspirazione. Credo che esistano fondamentalmente tre tipi di aspirazione nella nostra vita.
Non bisognerebbe arrivare a un momento dell’esistenza in cui non si hanno più aspirazioni; bisognerebbe morire nel compimento delle aspirazioni più alte della vita.
E ci sono tre tipi di aspirazioni.
Te ne parlo in questo video
Aggiornamento 10: Indossare la luce
Questa pashmina che ho comprato qui in India…
ogni volta che vengo in India compro delle pashmine. Di solito sono in cashmere o in seta e cashmere, ma questa mi ha colpito in maniera particolare perché ha incise le Upanishad vediche in sanscrito, con uno dei mantra più importanti di tutte le Upanishad, il corpo dei Veda
Aggiornamento 11: Unicità e uguaglianza
Una parte della meditazione che oggi ho compiuto nel tempo del Mandir ha riguardato l’uguaglianza.
Io non credo che siamo tutti uguali: siamo tutti unici, e ognuno di noi dovrebbe onorare la propria unicità dando voce ai propri talenti, trovandoli e donandoli agli altri per il beneficio di tutti, camminando nella propria legge naturale,
nel proprio Dharma.
Te ne parlo qui
IL CORAGGIO DI SCEGLIERTI
Un percorso di 6 mesi guidato da Daniel Lumera per ritrovare la tua legge naturale, risvegliare il proposito autentico e trasformare la tua vita con consapevolezza, scienza e saggezza.



19 risposte
Grazie Daniel, ti seguo in questo viaggio a cui aspiro intraprendere anche io un giorno. Io ho scelto di coltivare la devozione nell’ascolto con purezza verso me e verso l’altro.
So che arriverà anche per me il giorno in cui sarò in viaggio con te , pensare che non ho mai voluto andare in India perché tutt’a quella povertà mi spaventava mi sentivo fuori luogo come turista . Ora la devozione per il percorso intrapreso con te mi porta a vedere con occhi diversi e consapevoli anche verso me stessa .Buon viaggio!
Grazie Daniel x quest’altro viaggio in cui ci porti con te e x gli aggiornamenti interessanti. La Devozione l’ho vissuta qualche anno fa in modo molto intenso e negli ultimi anni mettendomi al servizio di chi ha bisogno, senza sacrificio ma scegliendo di dare quella parte di me che può sostenere in modo sano anche x me!
Grazie Daniel per questa tua condivisione!
esattamente un anno fa ero in viaggio per Chennai per compiere con voi lo stesso pellegrinaggio che state ripetendo ora!
Grazie al percorso degli Otto passi che ho intrapreso poi in questo anno con voi, credo di essere cresciuta e diventata una persona migliore nella comprensione, compassione e nella consapevolezza … credo che il dono più bello che pochi possono ricevere e comprendere , proprio perché vivono con superficialità e fretta, è quello di lasciarsi meravigliare da ciò che riceviamo ogni giorno dalla vita, dalla natura… dí lasciarsi attraversare da quell’amore bello che si traduce in lacrime e sorriso insieme , che trasforma e purifica le nostre vite…
Grazie, grazie, grazie di cuore ❤️❤️❤️❤️❤️
Grazie Daniel per le tue parole, la devozione è un atto sacro e penso che il dono di amore della vita sia alla base di ogni gesto di accettazione di noi stessi e del rapporto con chi entra nella nostra vita. Grazie il mio sogno è di poter viaggiare con te in India quando possibile. Inizio con il corso tra poco tempo, a presto Emanuela
Grazie Daniel per portarci con te in questo viaggio , mi pongo molte domande e spero di riuscire a trovare il percorso , il posto giusto per poter esprimere al meglio la mia essenza e sentirmi a casa , grazie 🙏
Quando il Maestro parla gli cambia anche la Voce e le Parole entrano,cos8 come l’energia dei luoghi e puoi addirittura trasportarti lì😄🙏Grazie di queste condivisioni così profonde e belle.Le parole rimaste…Discepolato legata ad una visione di me ieri,alla ricerca di un libro e di un nome che avevo dimenticato😄e… Pazienza…Che Potenza!Sono certa che in India avvengano incontri assolutamente Speciali.
È appena partita anche Francesca e poco prima Maura e insomma…ci sarà un motivo e forse è il Sogno…Questo è un bel momento dell’anno per partire…
Non è mai detta l’ultima parola🌹Grazie a tutti
Ho chiuso gli occhi ed ho ascoltato le tue parole. Le lacrime, come oceano interiore, sono fluite nella semplice bellezza. Grazie
grazie daniel, sto andando ad Arunachala proprio ora con un gruppo di amici pellegrini…e coincidenza (casuale?) e’ arrivato il tuo messaggio 🙏✨ abbiamo visitato vari luoghi sacri del Tamil Nadu e chiudere questo viaggio e tornare a casa (fisicamente e interiormente) con l’energia divina di questo luogo mi onora…sono immensamente grata alla Vita.
Grazie Daniel per aver condiviso soprattutto la tua ricchezza interiore. L’emanazione e la luce dei tuoi occhi è arrivata alla mia essenza.
Non ho parole di magnificenza di cosa si prova nell’Anima.
sentirsi immersi in una dimensione spoglia di tutto e di tutto
ma che assume una forma che nel silenzio è completa di tutto
grazie di una condivisione cosi profonda che sa trasformare
un dono che rimarrà sempre celato nel mio essere.
Daniel, grazie per questo tuo diario che almeno con la fantasia mi fa immergere in quella pace di cui parli e che cerco da tanto tempo. Non ho mai iniziato un cammino con te, temo di essere incostante, inadatta. Ti seguo però da tempo e sempre riesci ad ispirarsi quiete e a suscitare domande…. Chissà, forse un giorno troverò il coraggio di lanciarmi davvero in questa avventura. Ti abbraccio, buona continuazione del viaggio.
Daniel, grazie per questo tuo diario che almeno con la fantasia mi fa immergere in quella pace di cui parli e che cerco da tanto tempo. Non ho mai iniziato un cammino con te, temo di essere incostante, inadatta. Ti seguo però da tempo e sempre riesci ad ispirarsi quiete e a suscitare domande…. Chissà, forse un giorno troverò il coraggio di lanciarmi davvero in questa avventura. Ti abbraccio, buona continuazione del viaggio.
Sono in pellegrinaggio con Daniel, mi sento una privilegiata per questo e cerco di cogliere ogni momento con attenzione, in ascolto, in silenzio, con devozione, meditando sulla domanda: “cosa posso fare io per la vita?” Osservo tutto ciò che mi sta attorno e nel suo contrasto tra spiritualità e degrado, sento di appartenergli
🙏
Grazie
Grazie Daniel per condividere sensazioni, emozioni e tanti spunti di riflessione. Spero un giorno di poter partecipare anche io a uno dei tuoi pellegrinaggi. Intanto grazie per la profondità, la consapevolezza e la bellezza che con il tuo esempio diffondi intorno a te.
Grazie Daniel.Ho 85 anni .Da quaranta ,attraverso la filosofia e altri percorsi spirituali, ho avuto una buona vita. Ora sono giunto a te.Da 6 mesi medito ogni mattina con te,sto leggendo 2 dei tuoi libri e ti seguo tutti i giorni nel tuo viaggio in India e ne sto traendo motivi di benessere spirituale ed anche fisico. Vorrei tanto poter partecipare a qualche incontro nei vari percorsi che tieni di persona in Continente .Sono un modesto ex artigiano e mi accontento di quello che mi posso permettere.Sono molto grato alla vita per la “giovinezza” inattesa che sto vivendo Grazie a te. Un abbraccio affettuoso .Vittorio
Grazie Daniel! Arriverà il momento in cui ti seguirò nel viaggio….ogni cosa ha il suo giusto tempo!
Un abbraccio
Chiara
Daniel mi sento lì con voi. Quante emozioni trasmetti. Mi sento viva.
Francesca