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Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo vissuto un orgasmo
e molti pensano che questo sia il culmine del piacere fisico ed emotivo.
Ma è davvero lì che finisce?
Una domanda che mi ha guidato per tanto tempo è stata questa:
si può andare oltre quest’esplosione di piacere per trasformarla in uno stato che rimane?
Questa riflessione sull’energia sessuale non nasce da una teoria, ma da un’esperienza diretta e da una curiosità profonda:
cosa accade davvero in quell’istante in cui tutto si spegne?
Cosa accade durante l’orgasmo
Se ci fai caso, durante l’orgasmo accade qualcosa di incredibile.
Il corpo inizia ad accelerare e con lui il ritmo del respiro,
il battito cardiaco,
iI muscoli si irrigidiscono,
la pelle diventa più sensibile,
i confini sembrano più sottili.
Poi, improvvisamente, nel momento dell’esplosione, tutto cede.
Tutto crolla.
È come se il controllo si rompesse, così tanto da spegnere la mente.
In quel momento sparisce ogni cosa:
problemi
paure
paranoie
identità…
Ogni cosa.
È come se vita e morte, per un brevissimo istante, si confondessero…
Un po’ come quando il latte di riso e l’acqua si mescolano.
Ecco:
quello non è più solo piacere…
È presenza pura, profonda.
È come se la struttura con cui interpreti la realtà si sospendesse.
La “piccola morte”: perché l’energia sessuale è trasformativa
Non è un caso che secondo alcune tradizioni questo fenomeno venga chiamato piccola morte.
Perché effettivamente tu non esisti più in quell’istante, non esistono confini.
La sperimentazione di questo fenomeno, all’età di 17 anni, mi aveva letteralmente sconvolto.
Mi dicevo:
se basta un istante per azzerare tutto quello che credevo di essere, allora forse c’è tanto altro che possiamo sperimentare
ed è chiaro che ognuno vive quell’attimo in modo diverso, in base:
- alla propria storia personale
- ai fattori psicologici ed emotivi
- al rapporto con il corpo
- al rapporto con il controllo
… ma quello che non riuscivo a comprendere era questo:
Com’è possibile che un’esperienza così totalizzante sia solo un evento chimico che si accende e si spegne con un atto?
La ricerca: sessualità, consapevolezza e spiritualità
Da lì ho iniziato a cercare, a documentarmi, a indagare per comprendere come sostenere quella condizione di chiarezza e integrità nella vita quotidiana…
nel lavoro quindi, nelle relazioni, mei momenti di creatività, mei momenti più silenziosi e meditativi.
Parallelamente all’esplorazione della mia identità sessuale, ho iniziato a leggere e studiare.
Ma nel 2007 non c’era molto materiale.
Quello che trovavo parlava di durata, controllo, piacere, tecniche, performance…
Non trovavo quello che cercavo davvero:
la triangolazione tra sessualità, consapevolezza e spiritualità.
E non era facile parlarne. C’era sempre una contrapposizionetra chi viveva il tema come rifiuto e chi come dipendenz
Soprattutto negli ambienti spirituali, dove si diceva che si dovesse trascendere il sesso.
Ma se questa energia è così potente, perché reprimerla?
Non può essere un mezzo?
L’incontro con Daniel Lumera e la svolta sull’energia sessuale
Dieci anni dopo ho conosciuto Daniel Lumera, organizzando un evento in cui era relatore,
ascoltandolo parlare di perdono ho percepito una profondità rara.
Abbiamo così iniziato a lavorare insieme su diversi progetti finché un giorno gli ho proposto… credendo fosse una provocazione… di parlare pubblicamente di sessualità.
Pensavo di dire un’assurdità invece ha detto subito sì.
Da lì ho capito una cosa fondamentale non si trattava di parlare di sesso, ma di portare attenzione all’energia alla base della sessualità.
L’energia sessuale.
Cos’è l’energia sessuale (e perché cambia la direzione della vita)
Parliamo quindi di una fonte primaria.
Se rimane confinata nei centri più bassi può diventare:
- gelosia
- competizione
- bisogno di possesso
Se viene raffinata può trasformarsi in:
- forza
- volontà
- determinazione
Se elevata ulteriormente può diventare:
- connessione
- senso
- proposito
- profonda consapevolezza
Una metafora molto efficace che Daniel utilizza è proprio quella dell’energia elettrica:
l’energia è sempre la stessa.
Cambia il dispositivo attraverso cui passa e il modo in cui viene utilizzata.
Nel 2019 abbiamo organizzato un seminario a Padova che è stato incredibile.
E nel 2026 diventerà un percorso e un ritiro >
Perché, a prescindere dall’età o dall’orientamento sessuale, entrare nel tema dell’energia sessuale con ascolto e consapevolezza permette di andare oltre il tema stesso.
A un certo punto non stai più parlando di sesso, stai parlando di direzione della vita.
Energia sessuale e consapevolezza: da impulso automatico a guida interiore
Quando inizi davvero a stare con quello che senti – impulsi, agitazione, vergogna, desiderio, paura – senza scappare e senza correggerlo subito, succede qualcosa di concreto.
L’energia che prima ti muoveva automaticamente diventa qualcosa che puoi guidare.
Non la stai reprimendo.
Non la stai sfogando.
La stai riconoscendo, con gentilezza e senza giudizio.
E cambia la qualità della vita.
Delle scelte.
Molte insicurezze perdono forza, non perché spariscono, ma perché impari a conviverci.
Ti accorgi che non sei solo ciò che pensi o provi nel momento.
Sei anche lo spazio in cui accade.
È come il surf:
le onde arriveranno comunque.
Non puoi evitarle.
Ma puoi smettere di essere travolto e iniziare a usarle per avanzare.
Trasformare l’energia sessuale in presenza, chiarezza e direzione
Per me è stato qualcosa di molto concreto e certo,
non ho ottenuto poteri mistici (purtroppo)
Ma ho iniziato a vedere dove andava la mia energia e cosa stavo alimentando: timidezza, insicurezza, senso di impotenza
e ho iniziato a spostarla.
Non eliminando quelle parti, ma smettendo di nutrirle automaticamente.
Per alimentare così altro e quindi presenza, direzione, chiarezza
Alla fine non si trattava di migliorare la sessualità…
Si trattava di imparare a stare dentro la vita senza sprecarla.
Un piccolo esercizio sull’energia sessuale
La prossima volta che senti un impulso, prova a fermarti un istante.
- Ascolta da dove nasce.
- Respiraci dentro, lentamente e senza fretta.
- Fai qualche contrazione dei muscoli pelvici.
- Con l’intenzione di portare quell’impulso verso l’alto, fino alla sommità del capo.
Può essere già un inizio molto interessante.
Buona esplorazione e se ti va,


